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Il gusto di impastare il colore,stenderlo sulla tela, creare immagini prese dalla realtà o completamente inventate, racchiude una suggestione a cui pochi possono sottrarsi. All'esperimento segue per alcuni la delusione nella impossibilità di raggiungere un effetto, per altri ancora la meraviglia del veder realizzati i sogni e visioni proprio come si aspettavano.

Nasce così la gioia di raggiungere in maniera diversa, sempre nuova, questi effetti di arricchire il discorso, di perfezionare il gioco.

Perfezione che tuttavia non è sempre perfezione tecnica, ma più spesso è perfezione interiore, cioè ricerca di immagini, descrizione di momenti lirici, necessità di racconto, invenzione di favola.

Questi quadri di Pino Ianiri Japi ci danno la misura di tale ricerca, che nasce nel cuore e negli occhi prima che nel cervello, che tendono a raggiungere espressioni di verità prima che documentazioni tecniche.

La forza di Japi è nella costruzione istintivamente sapiente di sentimenti dolci, nella vocazione intima, così come è nella capacità di rendere vero un colore e nello stesso tempo simbolico, nella sua condizione di uomo che scopre, di esploratore incantato, così come è nella capacità di un colore nuovo, senza timidezze anche se accarezza spesso leggermente il pigmento, LUI con tanto amore.

Cosenza 1973                               Giuseppe Leonetti Micera

                                                          Giornalista Critico D'Arte

BIOGRAFIA - Rating: 8,5

Nato a Rotello (Campobasso), orfano di padre a solo 2 mesi, entra in collegio a Isernia in tenera età dove
frequenta le elementari e 3 anni di Istituto D'Arte G.
Manuppella; mette subito in evidenza l'innata genialità
artistica figurativa, ma capisce che l'arte è solo un dono
e una profonda passione e si trasferisce in collegio a
Napoli diplomandosi in elettronica e circuiti integrati.
Terminato gli studi si trasferisce a Torino presso la
Digital Electronic Automation SpA, costretto a lasciare pochi anni dopo per raggiungere la madre a Roma ammalatosi di un male incurabile.
A Roma va a lavorare presso la Compagnia Generale Automazione SpA e questo gli permette di continuare a dipingere e disegnare. Si iscrive alla "Accademia delle Belle Arti"e si laurea in arti figurative.

Cofondatore del "Gruppo pittori e incisori Anacapri" 8 artisti dai nomi prestigiosi come S.Abbattista, R.Consalvi, A.Meddi, G.Mancini, D.Fiorani,B.Di Pippo, M.Carletti e lo stesso Japi, e con loro intraprende una serie di mostre Collettive e Personali in tutta Italia insieme a grandi artisti come:Renato GUTTUSO, Giacomo MANZU', Benito IACOVITTI, Novella PARIGINI, Adele MASSAZZA,  Mario SCHIFANO, e tanti altri grandi artisti.

Nella sua lunga strada artistica ha esposto in molte personali e partecipato a moltissimi concorsi e videoesposizioni in tutto il mondo,

                              per citarne alcune:

Venezia: "Epilogo alla Biennale di Venezia" - 2022

Matera: "Human" ai sassi di Matera - 2025

Roma: "Eur Palazzo dei Congressi" - 1978

Parigi: "Museo del Louvre" - 2025

New York: "Art Expo" 2026

Vilinius: "Senioru Avilys" - 2025

Dubai: "Maestri a Dubai" - 2025

Cracovia: "Gallery Most" - 2025

Montecarlo: "Mostra Internazionale Art3F" - 2023

Firenze: "Premio Internazionale Giotto" - 2025

Napoli: 3° Concorso Naz. naturalismo ambiente" - 2023

Cosenza: "Premio Nazionale Bernardino Telesio" - 1975

Termoli: "Arte e tradizioni" - 2022

Nettuno: Concorso Nazionale "Il viaggio" - 2025

Roseto degli abruzzi: VII ediz. mostra Internaz. - 2024

Pescara: "Artefiera 2022"

Pomezia: "Museo Giacomo Manzù" -  1976

Tuscania: "100 artisti a palazzo Fani" 2023

"Accademico Benemerito" in Arti Figurative è iscritto
al n° 882 nell'Albo D'Oro dell'Accademia il 26/5/1976.